Cessione del quinto a Sant’Antonino di Susa: prestito per pensionati e dipendenti

Il prestito protetto rivolto a chi svolge un lavoro dipendente e chi ha raggiunto la pensione

Ottieni il prestito che stavi cercando a Sant’Antonino di Susa sfruttando la Cessione del Quinto della tua pensione o del tuo stipendio.

Cessione del Quinto a Sant'Antonino di Susa - Prestito semplice

VALORE QUINTO

Il credito è un’opportunità ed una soluzione
economica razionale e consapevole, uno strumento
utile per acquistare quanto serve per stare bene con
se stessi e con gli altri

Kronos Soluzioni Finanziarie ti garantisce il servizio Cessione del Quinto a Sant’Antonino di Susa

Desideriamo prima di ogni altra cosa presentarci: Kronos Soluzioni Finanziarie è una Società di Mediazione creditizia iscritta all’Albo , specializzata nella consulenza, nell’assistenza alle richieste rivolte alla concessione di credito e attiva nella fornitura di servizi e prodotti finanziari. Abbiamo un’enorme esperienza nel settore dei finanziamenti mediante cessione del quinto dello stipendio e prestito in delega .

Soluzioni personalizzate

È nostro compito e prassi svolgere una minuziosa analisi sul cliente per facilitarne l’accesso al credito per mezzo di soluzioni concrete del mercato finanziario, stabilendo come scopo la valutazione delle soluzioni personalizzate per qualunque problema alle condizioni più convenienti.

  • Soluzioni comprensibili ed efficienti capaci di venire incontro alle esigenze.
  • Soluzioni veloci, certe , senza bisogno di dare alcuna spiegazione, in presenza di altri impegni o questioni, anche a firma singola a maggiore riservatezza.
  • Risorse, condizioni decisamente favorevoli e consulenza gratuita fanno della Kronos Soluzioni Finanziarie Srl la soluzione migliore per il tuo finanziamento.

Cessione del Quinto a Sant'Antonino di Susa: prestito semplice per dipendenti e pensionati

Preparazione, consulenza ed assistenza diretta sul territorio rivolta al servizio Cessione del quinto a Sant’Antonino di Susa , prestito pensato per pensionati e dipendenti.

Forti di un’esperienza trentennale su questo preciso prodotto finanziario, sarà nostro impegno accompagnare la clientela nell’esaminare la opzione di mercato più utile a seconda della tipologia della stessa . Si studieranno le modalità di intervento offrendo preventivi mirati in modo da poter intervenire tramite una presenza fisica sul territorio di un consulente , specie nei confronti dei pensionati, con visite dedicate a domicilio per informare e mostrare alla clientela tutte le peculiarità del servizio e senza alcun obbligo .

Speciale Pensionati

Incoraggiamo questa peculiare forma tecnica della Cessione del Quinto specialmente per chi è in pensione giacché ammette proposte mirate con condizioni agevolate per mezzo delle convenzioni dirette con l’Inps . In più la Cessione del Quinto permette di assicurarsi agevolmente il prestito grazie alle semplici formalità amministrative e con la convenienza di configurare sia la rata che la durata del finanziamento. Stiamo parlando di peculiari soluzioni di finanziamento che vengono approvate addirittura alla luce di disguidi o ulteriori finanziamenti in corso.

Proposte su misura studiate per tutti i redditi da pensione:

  • Finanziamenti a tasso agevolato per le categorie in convenzione con gli Enti previdenziali
  • Si possono rinnovare contratti di finanziamento in corso anche con altri Istituti di Credito
  • Facilità, comodità e consulenza così da ottenere in tempi rapidi un prestito grazie alla propria pensione, finanche con ulteriori impegni oppure possibili disguidi bancari.

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Sono molti i vantaggi che offre la cessione del Quinto a Sant’Antonino di Susa

Questo strumento finanziario assicura importi consistenti accompagnati da comode modalità di rientro dilazionate sino a 10 anni , semplici procedimenti perfino in situazioni con disguidi bancari o diversi finanziamenti in corso e avvantaggiandosi di un tasso di interesse agevolato . Stiamo illustrando un finanziamento protetto nel quale sono annoverate le assicurazioni sulla vita e il rischio impiego . Per la categoria dei pensionati si interviene con convenzioni dirette con l’Inps.

Aspetti della Cessione del Quinto a Sant’Antonino di Susa

  • La dilazione del finanziamento viene ammessa dai 2 ai 10 anni conformemente alle esigenze del cliente
  • E’ un finanziamento a tasso fisso e privo di spese o commissioni di intermediazione
  • Si può chiudere anticipatamente il finanziamento attraverso il pagamento degli interessi maturandi o è possibile prorogarlo nel caso in cui si necessiti di ulteriore liquidità
  • Finanziamento a firma singola e sottoposto a poche formalità durante l’istruttoria

Le categorie che possono accedere alla Cessione del Quinto a Sant’Antonino di Susa

  • Dipendenti statali
  • Dipendenti privati
  • Dipendenti pubblici
  • Dipendenti parapubblici
  • Dipendenti delle poste
  • Pensionati

Procedure operative della Cessione del Quinto a Sant’Antonino di Susa

La possibilità di poter ottenere una specifica somma viene calcolata a seconda della rata rata. Questa non può varcare il valore massimo di un quinto (ossia il 20%) della retribuzione netta percepita. Per i dipendenti privati un altro aspetto fondamentale riguarda l’anzianità di servizio, in egual modo per i pensionati si tiene presente l’età anagrafica. La Cessione del quinto a Sant’Antonino di Susa stabilisce che il rimborso della rata si realizzi proprio mediante addebito diretto nello stipendio o dalla pensione.

In aggiunta, in merito ai lavoratori dipendenti, viene vincolato il TFR maturato e maturando a garanzia del finanziamento. Questo avviene sia che venga messo da parte in azienda sia all’interno di un fondo di categoria. La realizzazione del preventivo dà la possibilità ai clienti di individuare le forme di rientro più convenienti. La rata mensile comprende tutto : assicurazione e tasso di interesse.

Consulenza Cessione del Quinto a Sant'Antonino di Susa

Esinzione anticipata e Ripetizione

Nel corso del periodo di restituzione, si può esercitare il diritto di estinzione anticipata con il rimborso degli interessi maturandi. In aggiunta si può scegliere invece di replicare l’iniziativa di cessione del quinto nel momento in cui sono trascorsi i 2/5 del programma di estinzione del debito oppure il 40% della durata contrattuale, per esempio su 10 anni devono essere passati 4 anni

Tale misura tuttavia può essere scavalcata nel momento in cui esiste una durata quinquennale e si vuole contrarre una nuova cessione della durata di 120 mesi.

Tali particolarità mettono in luce l’efficacia di questa particolare forma tecnica per accedere al credito con facilità .

Le coperture assicurative della Cessione del Quinto a Sant’Antonino di Susa

Benché al cliente non sono richieste coperture, come si verifica nei prestiti personali con firme di garanti ecc, questo tipo di credito al consumo stabilisce già le garanzie al suo interno derivanti dal rimborso in addebito diretto nello stipendio e dal vincolo del TFR.

Per la legislazione che la disciplina è indispensabile tassativamente una polizza assicurativa che fa fronte in caso di morte durante il finanziamento (rischio morte) oppure nel caso in cui si verifichi la perdita del lavoro (rischio impiego).

L’onere delle assicurazioni è già previsto all’interno della proposta, per cui il cliente troverà una rata finita.

Il datore di lavoro

L’impresa è obbligata a seguire la l’intenzione del dipendente nel procedere alla richiesta di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio presentando la documentazione della situazione attuale del dipendente (dichiarazione di servizio) e ufficializzando le trattenute nel momento in cui riceve la segnalazione dei contratti stipulati dal dipendente.

Il dovere a suo carico si riferisce alle trattenute mensili sul salario per il periodo contrattuale ed il vincolo sul TFR.

Nel momento in cui giungano delle dimissioni anticipate, il datore di lavoro avrà l’onere di tenere vincolati gli importi maturati dal fine rapporto nell’attesa di ricevere i conti estintivi dalla Banca.

Non esistono altri doveri per quanto riguarda il datore di lavoro.

Gli operatori del settore

Gli enti creditizi accreditati a lavorare in questo settore dei prestiti sono gli Istituti di Credito, gli intermediari finanziari e le Assicurazioni. Il cliente ha la possibilità di affidarsi alle figure commerciali, regolarmente iscritte presso l’ Albo dell’Organismo degli Agenti e Mediatori Creditizi “OAM” , per per il conferimento del prestito. Queste figure sono denominate Agenti in attività finanziaria e Mediatori Creditizi a tutela del cliente.

In effetti tali professionisti, oltre ad essere qualificati e verificati per un rapporto leale con la clientela, intervengono per nome e per conto di Istituti dei soggetti sopra citati. Gli Agenti in attività finanziaria intervengono sotto un monomandato, pertanto in via esclusiva. Mentre il lavoro esercitato dai Mediatori Creditizi (o Consulenti del Credito) connette le banche e gli istituti finanziari con i clienti che intendono ottenere un finanziamento di qualunque tipo, come per esempio la cessione del quinto.

Regolamentazione della Mediazione Creditizia

Il servizio di mediazione creditizia è regolato dall’articolo 2 del DpR n. 287/2000.

Il prestito in delega

Modalità di prestito che è affiancata alla cessione del quinto dello stipendio detta anche doppio quinto . Quasi sempre il prestito in delega è riservato ai clienti che hanno già ottenuto un finanziamento contro cessione del quinto. Di conseguenza la categoria della clientela è proprio quella: lavoratori dipendenti . L’assetto affine alla cessione del quinto per peculiarità, requisiti del richiedente e procedura di pagamento, ciononostante prevede procedure differenti per avere la possibilità di ottenere il prestito.

Prima di ogni altra cosa ci si basa sulla disponibilità del Datore di lavoro, poiché non è in obbligo ad accoglierlo, essendo subordinato al suo giudizio. D’altra parte gli stessi criteri assuntivi vanno a seguire dei criteri differenti rispetto alla cessione del quinto, dal momento che infatti il grado di rischio è superiore. Questa condizione comunque risulta più semplice in relazione ai dipendenti statali e pubblici con i quali si interviene grazie a convenzioni mirate e, proprio per le caratteristiche dell’impiego, il servizio si allinea facilmente alla cessione.

Prestito in delega a Sant'Antonino di Susa

Documentazione fondamentale

Mentre all’inizio è possibile definire un preventivo del finanziamento che rispetti le attese della clientela allineando durata e rate, per presentare la richiesta è necessaria una documentazione basilare del cliente .

Certamente il documento essenziale è il “certificato di stipendio” : trattasi di dichiarazione trasmessa dal datore di lavoro grazie alla quale viene esposta lo status del dipendente che segnala la data di assunzione, la retribuzione e se sono presenti ulteriori trattenute in corso di pignoramenti o finanziamenti che a loro volta potranno essere oggetto di estinzione. Il suddetto documento può cambiare in base alle Amministrazioni interessate: Privato, Pubblico, Statale ecc.

In merito al pensionato invece viene rilasciata proprio dall’Ente Previdenziale la percentuale cedibile e l’ammontare massimo della rata valida per il finanziamento.

Anticipo del Trattamento di Fine Servizio a Sant’Antonino di Susa

L’Anticipo TFS è una linea di credito progettata e concepita per i dipendenti statali e pubblici appena giunti alla pensione e che possono avere la liquidazione maturata.

Diversamente dai tempi di erogazione dell’Ente pensionistico, il servizio di anticipazione del Trattamento di Fine Servizio ottempera velocemente alle esigenze dei clienti ed è disponibile subito , scongiurando lunghe attese e senza venire sottoposti ad una dilazione dell’ente.

Il contratto di Anticipo TFS a Sant’Antonino di Susa è portato a termine a titolo di prestito e viene coperto dalla cessione pro solvendo dei crediti provenienti dal TFS maturato. La somma massima viene definita in considerazione del TFS netto maturato, come comprovato nel «prospetto di liquidazione», erogato dall’Ente Pensionistico.

Il Trattamento di Fine Servizio è un’indennità corrisposta ai dipendenti statali e pubblici, regolata dal Decreto del 29 dicembre 1973, n. 1032. Contrariamente ai lavoratori del settore privato, che possono confidare nel solo TFR, quelli pubblici possono percepire il Trattamento di Fine Servizio a prestazioni diverse, in base all’Amministrazione dove è stato prestato servizio.

Anticipo TFS a Sant'Antonino di Susa

Esistono diverse categorie di liquidazione

  1. IBU: l’Indennità di Buonuscita, i cui beneficiari sono i dipendenti dello Stato (lavoratori dei Ministeri, delle Agenzie Fiscali, della Scuola, dell’Università e dell’AFAM)
  2. IPS: l’Indennità Premio di Servizio, per dipendenti delle Regioni, degli Enti Locali e delle ASL
  3. IA: l’Indennità di Anzianità, destinata ai dipendenti degli Enti Pubblici non Economici e delle Camere di Commercio.

Indipendentemente dalla forma, il TFS interessa tutti i lavoratori pubblici assunti a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000 che non abbiano selezionato il Fondo Pensione Complementare di categoria (Espero per AFAM e Scuola e Perseo Sirio per tutti gli altri). Trova invece automatica esecuzione il TFR per tutto il personale assunto , a tempo indeterminato o determinato, dopo il 31/12/2000 .

Un altro chiarimento interessa inoltre i dipendenti dei Ministeri e dell’Università, a loro volta suddivisi tra “contrattualizzati” (che vedono il loro trattamento normativo ed economico regolamentato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL)) e coloro che, come ad esempio ricercatori e professori universitari, magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, diplomatici, prefetti e tutto l’ambito difesa e sicurezza, si ritrovano con la propria professione direttamente regolamentata dalla legge .

Tassi cessione del quinto

Le condizioni di tasso applicate sui contratti di cessione quinto stipendio sono rappresentate dal TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) che ne segnala il costo complessivo.
Questa percentuale contempla tutte le spese legate al prestito : gli interessi (che corrispondono al TAN – Tasso Annuo Nominale), i costi di istruttoria pratica, le spese dell’Intermediario Finanziario, le indennità delle polizze assicurative e i tributi.

Disciplina normativa

La regolamentazione che tutela la cessione del quinto è regolamentata dal D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180 e dal relativo regolamento attuativo, il D.P.R. 28 luglio 1950, n. 895.

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